sabato 27 maggio 2017
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La realtà delle Famiglie di Artesanos Don Bosco

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I giovani usciti dai "tallers" (scuole) ricevono in regalo gli attrezzi per poter lavorare. 

Per evitare che i ragazzi emigrino verso la città alla ricerca di lavoro, si è creata le FAMILIAS DE ARTESANOS, inizialmente a Chacas, ed in seguito in altri paesi.
Il fine principale delle familias de artesanos è mantenere i giovani in un cammino buono, perchè formino FAMIGLIE CRISTIANE ed aiutino come CATECHISTI nell'ORATORIO.

E' una vera lotta controcorrente, con l'egoismo, il vizio, le comodità.

I mobili costruiti sono venduti quasi tutti in Italia, ora si è aperta la possibiltà di mercato anche a Lima e negli U.S.A. a Baltimore.

Attualmente nelle familias lavorano circa 700 ragazzi.

Vedi il CATALOGO
MOBILI in LEGNO MASSELLO

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La Storia delle "Familias de Artesanos Don Bosco"

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Nel 1979, come risposta concreta ai problemi della povera gente della sua parrocchia, che si estende tra i 3000 e i 4000 metri di quota sulle pendici della cordillera andina, Padre Ugo apriva una scuola di falegnameria e di intaglio del legno a Chacas in Perù.
Da allora, sono nate altre otto scuole in altrettante missioni dell'Operazione Mato Grosso. I giovani che le frequentano sono scelti fra i più poveri e vengono accolti per cinque anni nella casa parrocchiale, vengono seguiti da una famiglia e da assistenti, vengono educati al lavoro e all'arte, ma soprattutto all'amore verso la propria terra.
Tutti i ragazzi, terminata la scuola, ricevono gli attrezzi, strumenti indispensabili per guadagnarsi onestamente il pane avendo la possibilità di scegliere se iniziare una nuova attività altrove. La Cooperativa Artesanal Don Bosco di Chacas è formata da tutti i giovani che si fermano sulla sierra e che hanno deciso di condividere l'insegnamento di Padre Ugo di non pensare solo a se stessi, ma di aiutare la gente più povera nei bisogni dei loro "caserios" (villaggi).

Ogni opera viene costruita da un solo giovane che segue il lavoro dall'inizio alla fine. Successivamente il pezzo viene trasportato, non senza difficoltà, fino alla costa per essere imbarcato e quindi trasferito tramite nave fino a noi.

Attualmente la cooperativa dà lavoro ad alcune centinaia giovani che sono dislocati nei vari pueblos della Cordilliera.
I ragazzi che entrano nella cooperativa aumentano di anno in anno e per vendere i loro lavori qui in Italia è nata l'Associazione Don Bosco 3A che, basandosi sul lavoro gratuito di molte persone, organizza mostre, commercializza e consegna quanto prodotto in Perù.

L'eventuale guadagno della vendita viene impiegato per la realizzazione  di opere sociali come acquedotti, canali d'irrigazione e viveri per i più bisognosi.Vorremmo davvero che questi mobili dessero la speranza di un futuro più dignitoso a tanta povera gente e la possibilità ai ragazzi della Cooperativa Don Bosco di poter vivere nella propria terra.

Per noi che li commercializziamo sono uno stimolo a dare un po' del nostro tempo mantenendo vivo lo spirito che Padre Ugo ha voluto trasmetterci con la sua vita accanto ai giovani e ai pù poveri.
Chi li compera ha la certezza di avere in casa propria un'opera d'arte, ma soprattutto di aver compiuto un gesto d'Amore.

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